Categoria : memoria e storia

Ricordando Teresa Soddu di Angelino Tedde

Teresa Soddu 2Le persone buone se ne vanno prima: muore giovane chi è caro al cielo, ma a noi, la cugina dolce e amabile ci sarebbe piaciuta viva. Come la maggior parte delle donne che hanno amato e servito con dolcezza, quando se ne vanno, lasciano un profondo vuoto nel cuore e non riusciamo a darci pace. Teresa è stata una madre e una sposa dolcissima, una parente affettuoso e un’amica sincera per tutta la vita sia che vivesse con i suoi genitori a Pattada, a Laerru, a Chiaramonti in casa dei suoi genitori con i fratelli e con le sorelle sia che, una volta sposata vivesse a Nettuno, a Nuoro ad Alghero. Sempre in movimento la vita di chi ha un genitore e uno sposo al servizio dello Stato. Sempre pronti a partire appena arrivato l’ordine. Un sacrificio non leggero per una donna che prepara il nido per il marito e per  i figli: il padre cantoniere, il marito della polizia di Stato sono stati sempre pronti ad obbedire agli ordini finché si era in servizio, poi, finalmnte, con il pensionamento del marito aveva contribuito a scegliere di vivere ad Alghero dov’era stimata nella comunità ecclesiale e nella rete parentelare e amicale che i coniugi hanno sempre curato. Non sono mancati periodi di rtorno a Chiaramonti da dove era partita sposa, legandosi a Pietrino, un ragazzone forte e simpatico, campione di judo, ma che si calmava  al dolcissimo sorriso di Teresa.

Io conobbi questa cugina nel ’59-’60 quando fui ospite a casa di zio Giommaria e di zia Pietrina in un periodo critico della mia esistenza. Uscivo dal seminario e non avevo fissa dimora e accettavo ben volentieri l’accoglienza affettuosa dei parenti. Passai a contatto con gli zii con Teresa e la quasi coetanea sorella Mariangela una settimana splendida: la mattina presto si andava alla s. messa e fatta una passeggiatina si ritornava a casa dove si aveva modo di parlare del più e del meno guardando con speranza al futuro. Non dimenticai mai quella settimana e spesso, in paese, in occasione delle feste ci s’incontrava e si dialogava sempre di ricordi importanti per chi in paese non aveva più la residenza. Teresa sapeva scherzare e sorridere, sapeva essere briosa ma anche irremovibile sui principi cristiani. Qualche volta con mia moglie Domitilla fummo ospiti graditi a casa loro e tra i parenti Soddu nella nostra famiglia furono i prediletti. Ho saputo tardi della scomparsa di Teresa e me ne rattristai con mia moglie moltissimo e non la dimentichiamo nelle preghiere, mentre attendiamo d’incontrare Pietrino. Coi figli ci siamo sentiti per email o per telefono ed è bello constatare quanto collimasse l’idea che ci siamo fatti di Teresa con quella rimasta nel cuore dei figli e dei fratelli.

Mi scrive la figlia  Angela da Perfugas dove lavora e ha messo su famiglia:

-Grazie per le belle parole su mia madre, è trascorso poco più di un mese e sono ancora sconvolta e incredula per aver perso la persona più importante della mia vita nonché la persona migliore che abbia mai conosciuto. Non è facile riprendersi da una perdita tanto grave ma quello che mi da la forza di reagire è la consapevolezza che aver conosciuto una persona cosi straordinaria ed essere tanto amata da lei è stata una grande fortuna e una ricchezza che mi porterò sempre nel cuore. Un abbraccio a te e a Domitilla-

Non meno affettuoso è il ricordo del fratello Salvatore, noto Faricu:

-Ti ringrazio di cuore per la condivisione del nostro dolore per la scomparsa di mia sorella Teresa. Tutti siamo rimasti addolorati, sebbene le condizioni in cui si trovava non davano buone speranze di ripresa, i danni provocati dall’ictus erano devastanti e anche rimanendo in vita non so che vita sarebbe stata. Sapevo dei buoni rapporti di amicizia che intercorreva tra voi, d’altronde una amicizia vera da sempre con tutti voi l’abbiamo  avuta. Abbiamo trascorso una settimana a Sassari, per stare vicino a lei e ai familiari, lei era in coma, ma ho avuto la netta sensazione che ci abbia riconosciuto, in particolare quando l’ho salutata, chiedendo alla Madonna il miracolo della sua guarigione, come segno ho visto le sue palpebre inumidirsi. Un addio, o un arrivederci secondo il disegno di Dio. Mi mancherà tanto, la Sardegna, Alghero non è più come prima senza lei.

Ma la vita continua, e il compito più difficile è quello di Pietrino e Gian Piero. Teresa in quella casa era tutto, come si usava una volta quando il compito del marito era quello di provvedere a portare a casa lo stipendio e la donna, sarda in particolare, teneva il bilancio familiare in tutti i sensi. Si dovrà abituare alle nuove esigenze, i nipotini e il volontariato che con Teresa faceva saranno la sua salvezza, anzi mi raccontava,( lo sento spesso), che non ha fatto cancellare il nome di Teresa, e lui farà la sua parte e anche quella di Teresa nel dare una mano nella Caritas.-

Non meno affettuoso è il ricordo del fratellino, cioè del minore dei sette fratelli, Tonino, che alle mie condoglianze risponde:

-Ti ringrazio della vicinanza,è stato un brutto colpo,perche’ è capitato tutto cosi’ in fretta.Poi per me,in modo particolare,essendo il piu’ piccolo,a lei ero molto legato.Era una persona stupenda, bella, solare, incoraggiava sempre tutti, nonostante avesse i suoi problemi,che nascondeva molto bene….Ora è in cielo, perché lei era una santa del quotidiano! Un abbraccio grande.-

Non diverso da questi fratelli il pensiero di Peppino, il maggiore dei fratelli, che pure l’aveva lasciata ancora ragazza in casa essendosi allontanato per lavorare altrove da giovanissimo.

Del resto, la famiglia di zio Giommaria Soddu e di zia Pietrina Tolis era un’autentica famiglia cristiana dove si badava molto alla preghiera, al lavoro serio e onesto e alla famiglia. Confessavano candidamente che il loro  era stato un matrimonio combinato dai grandi, ma ciononostante nel tempo era diventato un grande nido d’amore da cui presero il volo i sette figli e figlie che certamente hanno onorato l’educazione  cristiana ricevuta dai genitori.

A cari immanueros e consorti porgo da questo mio blog il mio cordoglio e quello di mia moglie e dei miei famigliari, certi che Teresa nella comunione dei santi è con noi e implora grazie per tutti. A noi l’amabile dovere di ricordarla nella preghiera e di confortare Pietrino a cui Teresa manca moltissimo essendo fortemente legati sia in famiglie sia nella cerchia famigliare sia in quella ecclesiale e degli amici.

Teresa sarà certamente nella nostra memoria e nel nostro cuore. Teresa la piccola eroica donna che ha operato nel silenzio degl’impegni familiari e nel volontariato a favore degli ultimi. Che Iddio le conceda la beatitudine eterna!

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