Categoria : eventi culturali

Inaugurazione della Mostra ad Alghero a cura di Marco Milanese

6774_1151773565355_1558129751_372208_6179945_sVerrà inaugurata Lunedì 31 Agosto 2009 alle ore 11 ad Alghero in via Carlo Alberto (Sala R.Sari) , alla presenza del Sindaco di Alghero avv. Marco Tedde, dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali Dott.ssa Maria Lucia Baire e del Rettore Eletto dell’Università di Sassari Prof. Attilio Mastino, la Mostra Antica Gente di Alghero, che illustra il ritrovamento, avvenuto durante i lavori in corso nell’ex complesso gesuitico di Alghero, dei resti del grande cimitero medievale di San Michele. In particolare la mostra propone un allestimento fotografico di alcune delle 14 sepolture collettive finora ritrovate e riferibili ad una devastante epidemia di peste che ha colpito la città nel Cinquecento, probabilmente quella del 1582/83.6774_1151773525354_1558129751_372207_523715_s
La mostra, ideata e progettata dal Prof. Marco Milanese, Ordinario di Archeologia nell’Università di Sassari, direttore scientifico degli scavi nel centro storico di Alghero, ha un taglio didattico e parla un linguaggio semplice, per consentire ai visitatori una comprensione immediata dei contenuti, illustrati in circa 30 pannelli, ricchi di immagini e brevi didascalie. La suggestione proposta dalla Mostra è quella della passeggiata virtuale nello scavo del cimitero: le immagini delle sepolture collettive, stampate su un supporto fotografico continuo, della lunghezza di 6 metri, sono posizionate a terra, in modo da permettere ai visitatori di camminare attorno a questo particolare allestimento.
6054_1178590475761_1558129751_456627_1433938_sLa Mostra illustra in modo chiaro e comprensibile un complesso lavoro scientifico in corso sul terreno, quale lo scavo del vasto cimitero medievale e di prima età moderna di Alghero. Si tratta di uno scavo preventivo, tuttora in corso, determinato dal cantiere di riqualificazione del complesso architettonico del Quarter di Alghero. La Mostra esprime dunque il modello concettuale di “scavo aperto”: non essendo infatti possibile per motivi di sicurezza, consentire al pubblico la visita dei lavori in corso, l’esposizione permette una visita in differita a quanto – quasi in tempo reale- gli archeologi stanno portando in luce nel limitrofo scavo.

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