Categoria : eventi culturali

“L’amarcord” di Carlo Patatu nel “Paese che non c’è più” di Ange de Clermont

Ieri sera nell’aula consiliare del nostro Comune, presenti il sindaco e l’assessoretta alla cultura, esponenti del Lions Club di Castelsardo, amici di Perfugas, Sassari e altre località e claramontani, si è svolta la presentazione del libro di Carlo Patatu (l’ultima fatica) “Il paese che non c’è più” di quasi 400 pp. edito dallo stesso autore e regalato a chi ne ha fatto richiesta. La serata è andata decisamente bene, a parte l’incidente di un invitato che ha cercato di far tacere Claudio Coda mentre portava avanti il tentativo di contestualizzare il periodo a cui si riferiscono i ricordi del libro. Solo il coordinatore poteva fare una cosa del genere con cortesia. Sono intervenuti Antonio Portas, in modo ampio e corretto, Marco Pischedda, bene anche lui, Maria Antonietta Solinas,un pò spiccia, Andrea Corso presidente del L.C., con esposizione brillante, Luisella Budroni, il cui breve intervento si è contraddistinto con la richiesta di ulteriormente approfondire alcuni spunti del libro, Silverio Forteleoni, grafico, che ha illustrato brevemente, ma magistralmente la differenza tra il ricupero delle foto col digitale e con l’analogico, infine, dal pubblico Leonardo Dessole, con un intervento toccante,Giovanni Soro con citazioni di Lilliu, lo scrivente che ha messo in luce l’amarcord dell’autore nel passaggio dal mondo contadino a quello industriale, infine, il sempre brioso Tore Patatu, che ha dichiarato di dissentire da quanto io ho detto, non ce ne abbiamo a male, ognuno ha la sua formazione umanan e colturale, per nostra fortuna non omologabile. Ha chiuso l’autore sulla stessa linea scherzosa di Tore. La serata è andata bene e il libro è piacevole da leggere.
Ho avuto modo di recensirlo nel mio blog in tre puntate per cui non mi soffermo a ripetere se non essenzialmente. Si tratta di un libro del genere memorialistico, pervaso dai sentimenti e dalla visione della vita dell’autore, ricco di fotografie, per cui i posteri potranno non solo leggere i personaggi e gli eventi riportati, ma vedere squarci di Chiaramonti. Suggestivi anche i due brevi filmati realizzati tanti anni fa dall’anutore, uno a Codinarasa durante una partita a calcio e l’altro breve documentario in cui cogliendo immagini paesane si illustra il Sabato del villaggio di Chiaramonti. Rievocare il tempo passato è sempre piacevole nel momento del passaggio dal mondo contadino della nostra infanzia a quello che venne successivamente dei poli industriali e turistici.
Va dato merito al’autore per questo suo impegno culturale e per il mecenatismo con cui gratuitamente ha offerto ai cmpaesani queste sue opere.

Commenti

  1. Grazie per l’attenzione e per il brillante intervento fatto nel corso della bella manifestazione.

    Carlo Patatu
    maggio 1st, 2017
  2. E’ stato un piacere per me partecipare all’incontro culturale e amicale. Questo bel lavoro su Chiaramonti meritava questo “bagno” alle nostre radici e nella nostra storia.
    Grazie a te per il lavoro prezioso.
    Angelino

    Angelino Tedde
    maggio 1st, 2017

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