Categoria : cultura, storia

Bachisio Mastinu, eroe finanziere di Bolotana opera del Magg. Gerardo Severino

Gerardo Severino , La vita per l’Italia, Bachisio Mastinu .Carlo Delfino editore, Sassari 2017

Sarà presentato a Bolòtana, sabato 8 aprile 2017 nell’Ayula Consiliare alle ore 18

 Maggiore Gerardo SEVERINO “Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte” (D.P.R. in data 25 febbraio 2000) Il Capitano della Guardia di Finanza Gerardo SEVERINO è nato a Castellabate (Salerno) il 26 ottobre del 1961. Arruolatosi nel Corpo della Guardia di Finanza il 1° ottobre del 1981, vi ha percorso una brillante carriera operativa che, fra l’altro, lo ha visto impegnato anche presso il Tribunale di Palermo alle dirette dipendenze del compianto Giudice Giovanni Falcone. Promosso ufficiale per meriti eccezionali nel 2003, dopo aver prestato lungamente servizio presso il Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (GICO) di Roma, è stato posto alla direzione del Museo Storico del Corpo, nonché a capo di due Sezioni dell’Ufficio Storico del Comando Generale della Guardia di Finanza. Il Maggiore SEVERINO è autore di numerosi libri, saggi ed articoli di storia militare e locale, molti dei quali pubblicati dalle principali riviste italiane ed internazionali. Fra le più importanti pubblicazioni si annoverano una storia della lotta al brigantaggio post unitario, il libro “Gli aiuti ai profughi ebrei ed ai perseguitati: il ruolo della Guardia di Finanza”, un libro dedicato ai primi cento anni di vita del Comando Generale della Guardia di Finanza, una “Storia dei Baschi Verdi” ed il recentissimo “Dalla Vetta d’Italia all’abisso di Auschwitz. Storia di Elia Levi, un finanziere vittima della Shoah”, varie biografie di eroi del Corpo, nonché un Albo d’Oro dei caduti e dei decorati di Castellabate, suo paese di nascita. Notevole è, poi, la sua competenza nell’ambito delle ricerche storiche necessarie per avviare l’iter di conferimento di importanti ricompense civili o militari alla Bandiera di Guerra del Corpo, ovvero ai singoli militari. In tale ambito, varie sono state, infatti, le proposte che portano la sua firma. Anche grazie alla sua attività sono stati recentemente ricordate le centinaia di Fiamme Gialle cadute in Istria e Dalmazia, spesso vittime delle foibe, molte delle quali di origini sarde. Per l’eccezionale contributo offerto al panorama culturale italiano, soprattutto nell’ambito del servizio svolto presso il Museo della Guardia di Finanza sin dal 1994, nel febbraio 2000 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’Argento dei Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. E’ anche insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per gli stessi motivi gli sono state conferite, da alcuni Stati Esteri, altre prestigiose onorificenze, come nel caso dell’Ordre du Merite Culturel conferitogli dal Principe Ranieri III di Monaco. Attualmente ricopre anche l’incarico di Direttore del “Nucleo di Ricerca” al quale il Comandante Generale della Guardia di Finanza ha affidato il compito di ricostruire le azioni umanitarie delle quali si resero protagonisti i finanzieri in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati dal nazi-fascismo dopo l’8 settembre 1943. Il “Nucleo di Ricerca”, oltre ad una Medaglia d’Oro al Merito Civile concessa alla Bandiera di Guerra della Guardia di Finanza ha ottenuto altre otto Medaglie d’Oro al Merito Civile, una di bronzo ed una d’Oro della Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo, nonché cinque Medaglie di “Giusti fra le Nazioni”, concesse tutte alla memoria di militari del Corpo che si sono distinti in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati dal nazifascismo, alcuni dei quali caduti nei campi di sterminio tedeschi, o fucilati, come nel caso dei finanzieri sardi Salvatore CORRIAS e Giovanni Gavino TOLIS, nati rispettivamente a San Nicolò Gerrei (Cagliari) e Chiaramonti (Sassari), ai quali il Cap. SEVERINO ha fatto concedere importantissime decorazioni e reso grandissimo merito1. In particolare, al finanziere CORRIAS è stata concessa la Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, da parte del Presidente della Repubblica Italiana e l’ancor più prestigiosa onorificenza dello Stato d’Israele di “Giusto tra le Nazioni”, una delle più importanti ricompense esistenti al mondo. Non solo, ma sempre su iniziativa del Cap. SEVERINO, al CORRIAS è stato dedicato il libro “Un anno sul monte Bisbino. Salvatore Corrias, un finanziere nel giardino dei giusti”, che ha consentito di far conoscere l’eroe a livello internazionale, tanto che il libro è stato esposto nella prestigiosa biblioteca del Museo dello Yad Vashem a Gerusalemme. Analogamente gli è stata intitolata la caserma sede del Comando Reparto Tecnico Logistico Amministrativo della Guardia di Finanza di Cagliari ed un Guardacoste del Servizio Navale del Corpo stesso. Anche al sacrificio del finanziere TOLIS è stato tributato grande onore, sia attraverso la concessione della Medaglia d’Oro al Merito Civile, sia con la pubblicazione del recente libro “Il contrabbandiere di uomini. Giovanni Gavino Tolis, un eroe del bene al servizio dell’umanità (1919 – 1944)”, presentato il 17 maggio 2012 presso l’aula consiliare del Comune di Chiaramonti. Notevole, poi, è il suo ruolo nel campo della “Cultura della Memoria”, in relazione alla quale ha pubblicato vari libri, saggi ed articoli dedicati alla Shoah ed ai giusti italiani, oltre a partecipare a vari convegni di studi aventi lo stesso tema, alcuni dei quali organizzati anche presso rinomati istituti scolastici di Cagliari. L’ufficiale ha dedicato, infine, vari articoli all’eroismo di altri finanzieri sardi, alcuni dei quali consultabili anche in Internet.

 

Commenti

  1. Il testo in oggetto, è tra i saggi che concorrono al Premio Letterario Osilo 2016. Il Maggiore Gerardo Severino ha, in ogni caso, già vinto il Premio letterario Osilo con il saggio ” il contrabbandiere di uomini”scrittore di talento, si esprime principalmente alla ricerca di quegli eroi dimenticati che ,pur nel rispetto delle regole e del servizio militare, hanno messo la propria vita al servizio degli altri. Chissà che non sia proprio grazie a questi eroi che , nonostante gli errori macroscopici dei nostri generali comandanti, l’Italia abbia comunque vinto la Guerra. Grande Guerra ma anche inutile Guerra.

    Giovanna Elies
    marzo 26th, 2017

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