Stiamo vicini a chi soffre per le numerose guerre anche il giorno di Natale di A.T. di Gris e di Sarah

imagesGesù nasce povero tra i poveri.
Nasce tra le bombe devastanti
delle città distrutte
da guerre senza fine.
Gesù nasce tra i bimbi morenti
che hanno appena visto il sole.
Nelle innumerevoli guerre del mondo
tra le quali si agita furioso Caino,
tanti Caino
che uccidono tanti Abele.
Siamo lieti per il Natale del Signore
fattosi uomo, ucciso barbaramente
dalla nostra mancanza di amore
per il prossimo.
ma tristi perché gli uomini
non cessano mai
di versare sangue innocente.

Durante le Sante Messe di Natale,
durante i pranzi conviviali
tra parenti e amici,
non dimentichiamo
quanti soffrono sotto le bombe,
negli ospedali martoriati
aggiungendo dolore a dolore.

Sono commosso che Sarah, Gristolu e altri amici, che scrivono su questo blog, mettano l’accento su queste terribili sofferenze che ci macerano il cuore, anche nel giorno della Nascita di Cristo, venuto a salvare il mondo dall’odio e dalle tenebre che offuscano la mente di tanti carnefici che per la brama di potere o per fanatismo uccidono senza scrupoli.

Leggi gli scritti di Gristolu e di Sarah di seguito

Gristolu Christophe Thibaudeau

“Un pensiero affettuoso a Tutti quelli che si ritrovano soli stasera senza famiglia, o lontani dei loro cari. A chi è stato dimenticato, o non invitato. A chi è troppo povero. A chi ha vissuto un lutto recente. A chi si è allontanato degli altri per cause di malattia, malumore, credo religioso o misantropia ! A tutti quelli… alzo un bicchiere alla vostra salute ! Ai senza tetto. Ai naufraghi “miracolati” e a chi è appena uscito d’una tremenda guerra, o che spera uscirne al più presto, sopravvivere e vivere un Natale di PACE l’anno prossimo (Sic!) un abbraccio umano di fratellanza,”

Sarah Savioli

“NINO Fezza è un cinereporter ed è ad Aleppo. Manda foto e video a testimonianza di quello che sta accadendo e rischia la vita come molti sui colleghi con lui e come tutti i cittadini rimasti ad Aleppo.
Ad ogni foto che posta e che vedo mi si spacca il cuore.
Condivido questa: sagome nel buio. Non c’è sangue, c’è solo attesa. Speranza non credo più.
Fezza manda documentazione nella speranza che si apra una breccia di consapevolezza di quanto sta accadendo.
Temo che la consapevolezza qui in occidente ci sia.
E che con essa vi sia una pesante rimozione perchè in alternativa dovremmo ammettere il totale fallimento di ogni politica a livello internazionale.
E che dopo l’Olocausto, dopo il disastro dell’Ex Yugoslavia, le stragi del Centro Africa ci siamo riempiti per anni la bocca di belle parole quando poi alla resa dai conti siamo ancora incapaci di combattere questi orrori, ma molto più bravi a negarli e dimenticarli voltandoci dall’altra parte.
Questa volta non avremo scuse e ho paura che ovvieremo alla cosa nel modo che ci è più semplice: sdoganando definitivamente la parte più inumana di noi.”

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