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A caccia di documenti sull’Istruzione Pubblica nell’Archivio di Stato di Torino di Antonella Ventura

Archivio di TorinoPrima dell’esame di storia della scuola e delle istituzioni educative  indirizzavo le studentesse del Magisteo-Lettere ad un archivio di Stato per un’esperienza di ricerca. La ormai dott.ssa e prof.ssa succitata aveva l’opportunità di passare del tempo a Torino e allora credetti bene indirizzarla all’Archivio di Stato di Torino, per ricercare dei documenti sull’istruzione: la letteratura in proposito era scarsa e datata e allora c’era da cnsultare i documenti d’archivio. La Ventura fece una relazione dettagliata che merita d’essere pubblicata ad uso di chi vuole intraprendere delle ricerche negli archivi di Stato. (Angelino Tedde)

Nello scorso mese di agosto mi sono recata all’Archivio di Stato di Torino per cercare del materiale relativo alla Pubblica Istruzione in Sardegna.

La scelta dell’Archivio di Stato di Torino è motivata dal fatto che dal 1720 al 1848 la Sardegna ha fatto parte del Regno Sabaudo che aveva per l’appunto Torino come capitale.

E’ stata la prima avventura in questo mondo per me nuovo, dato che non avevo mai avuto l’opportunità di svolgere un lavoro di questo tipo e, infatti, in certi momenti mi sono districata con un pò di difficoltà fra le carte che ho avuto modo di consultare. Proprio a causa della mancanza di esperienza, inoltre, a suo tempo non ho pensato di annotare alcuni dati apparentemente poco rilevanti, che invece potevano essermi utili al fine della stesura di questa tesina. Mi trovo quindi costretta, anche se è passato solo un mese dai giorni in cui ho visitato l’Archivio, a fare uno sforzo per poter raccontare tutto con precisione.

Aechivio di Torini IILe prime informazioni le ho avute dall’archivista della sala di studio, che mi ha aiutato a rendermi conto del materiale sulla Sardegna presente nell’Archivio, mettendomi a disposizione un volume contenente l’elenco di tutti i documenti relativi alla Sardegna; nel suddetto volume si leggeva: “Secondo Elenco dell’Inventario degli Atti componenti la categoria Sardegna“.

Inizialmente lo sfoglio del volume è stato poco incoraggiante perché, mentre cercavo le mie notizie, non facevo altro che trovare elenchi (scritti a mano) di nomi di persone senza capire a quale preciso argomento si riferissero e nemmeno il criterio secondo il quale erano stati riportati, anche se poteva forse sembrare (secondo un’interpretazione personale) un elenco di proprietari terrieri dal momento che, vicino a questi nomi erano segnati anche i comuni dove, probabilmente, erano ubicati i loro beni. Questa scarsa chiarezza mi faceva procedere con difficoltà perchè continuavo a non trovare nulla relativamente al tema che mi interessava.

Durante la faticosa consultazione però, ho finalmente trovato un elenco molto chiaro composto da una lunga serie di voci (come se si trattasse di un indice) relative, ovviamente, al Regno Sardo-Piemontese e riguardanti vari argomenti di tipo militare, civile, etc.

E’ proprio in questo elenco che sono riuscita a rintracciare la voce Pubblica Istruzione. Sotto di essa (lo stesso criterio era stato seguito per le altre voci) erano riportati tutti i titoli dei “mazzi” (questo era il nome che veniva dato ai faldoni?) presenti in quell’Archivio ed ognuno di essi trattava un argomento specifico. I mazzi relativi alla Pubblica Istruzione erano più o meno 10 in tutto perchè il loro numero di riferimento andava da 51 a 61. Dico più o meno, perché a livello dei mazzi 57 e 59 c’era un pò di confusione e sembrava che i mazzi 60 e 61 fossero stati fusi ai suddetti che, (oltre ad essere poco chiari) erano composti da più argomenti anziché uno, come quasi tutti gli altri.

Riporto ora, per fare maggiore chiarezza, i titoli dei mazzi relativi alla voce Pubblica Istruzione, che ho copiato integralmente dall’originale:

Mazzo 51 – Relazioni generali sugli Studi

Mazzo 52 – Relazioni generali sugli Studi

Mazzo 53 – Rapporti e Stati sulle Scuole Normali

Mazzo 54 – Pareri del Magistrato degli Studi di Cagliari e Sassari (con indice)

Mazzo 55 – Collegi di Cagliari i Sassari

Mazzo 56 – Istituzione del Collegio delle Provincie in Sardegna. Concorso dei Comuni nella Spesa relativa al 1828

Mazzo 57 – (61?) Oggetti diversi (miscellanea) compresi:

1. Un fascicolo di lettere dal Generale degli Scolopi al Conte Bogino relativo alla Scuola 1764-1765

2. Progetti per il miglioramento dell’Istruzione

3. Progetto degli Speziali di Cagliari per l’erezione di una Cattedra di Chimica

4. Carteggio e Relazioni relative alle variazioni da farsi al Calendario 1767-1817

Mazzo 58 –

1. Università di Cagliari (copie di atti relativi alla sua erezione)

2. Notizie sui Professori di quell’Università

3. Atti relativi al Museo e Gabinetto di Fisica

4. Università di Cagliari. Carteggio relativo alla Biblioteca

5. Bilanci e Contabilità di quell’Università

6. Università di Cagliari. Dissertazioni, Prelazioni ed Orazioni di vari Professori di quell’Università

7. Miscellanea

Mazzo 59 – (?)

1. Università di Sassari (1°, oggetti diversi)

2. id. Dissertazioni, Prelazioni ed Orazioni di Professori

3. Bilanci e Contabilità dell’Università di Sassari

Il contenuto di questi mazzi era rappresentato da numerosissimi documenti originali manoscritti, come lettere e relazioni. La fitta corrispondenza che la Sardegna scambiava con la città sabauda era (in questo caso) sempre relativa al tema Pubblica Istruzione, e conteneva informazioni e richieste riguardo a scuole normali ed inferiori, università, biblioteche, etc.

Ogni mazzo, proprio a causa della sua entità, richiedeva dei tempi di consultazione molto lunghi. Io non ho potuto esaminare tutto il materiale disponibile ed ho richiesto ciò che mi sembrava più utile, come ad esempio il mazzo 51, il 52 ed altri ancora, dove ho trovato vari documenti interessanti.

Riporto di seguito il frutto delle mie ricerche che è costituito da alcuni schemi (che ho trascritto) e varie relazioni relative a Scuole Normali ed Inferiori (che ho fatto fotocopiare ed in seguito riassumo brevemente); il tutto testimonia la situazione delle scuole e la consistenza degli studenti in anni diversi dello stesso periodo.

Il primo schema che trascrivo, anche se non completamente, è il Particolarizzato degli Studenti delle Scuole Normali della Provincia di Sassari – 1831  questo documento, che era stato compilato l’8 febbraio 1832, si presentava come segue:

N. d’ ORD.

INDICAZ. DISTRETTOCOMUNE

COGNOME E NOME

DELLO STUDENTE

PATRIA

ETA’

CLASSE

OSSERVAZ.

1

Sassari

Salis Giuseppe

SS

9

prima

compilato

2

Sassari

Pais Lorenzo

SS

8

prima

l’8 febbraio

3

Sassari

Canu Gianuario

SS

9

prima

1832

4

Sassari

Cossu Antonio

SS

7

prima

5

Sassari

Moracini Filippo

CA

9

prima

6

Sassari

Pirino Gius. Serapio

SS

9

prima

7

Sassari

Mantiglia Andrea

SS

10

prima

8

Sassari

Giannicchedda S. Maria

SS

9

prima

9

Sassari

Piras Antonio

SS

9

seconda

10

Sassari

Dossana Antonio

SS

6

seconda

11

Sassari

Piga Vincenzo

SS

8

seconda

12

Sassari

Cugurra Gaetano

SS

7

seconda

13

Sassari

Maninchedda Pasquale

SS

8

seconda

14

Sassari

Pasqino Pietro Gavino

SS

8

seconda

15

Sassari

Serra Giovanni

SS

7

seconda

16

Sassari

Maninchedda Antonio

SS

8

seconda

17

Sassari

Sighè Filippo

SS

8

seconda

18

Sassari

Pittalis Andrea

SS

7

seconda

19

Sassari

Spanu Antonio

SS

9

seconda

20

Sassari

Solinas A. Vittorio

SS

7

seconda

21

Sassari

Saba Tommaso

SS

6

terza

22

Sassari

Foggu Tommasino

SS

6

terza

23

Sassari

Pasquino Gaetano

SS

7

terza

24

Sassari

Giannicchedda G. Antonio

SS

7

terza

25

Sassari

Piredda Salvatore

SS

7

terza

26

Sassari

Canti Francesco

SS

6

terza

27

Sassari

Masala G. Battista

SS

6

terza

28

Sassari

Piras Vincenzo

SS

7

terza

29

Sassari

Masala Gavino

SS

6

terza

30

Sassari

Pasquino Gavino

SS

8

terza

31

Sassari

Mura Salvatore

SS

7

terza

32

Sassari

Sanna Salvatore

SS

6

terza

33

Sassari

Secchi G. Agostino

SS

6

terza

 

I due schemi che propongo ora, invece, sono più generali del precedente, ma danno una visione più ampia della consistenza degli studenti delle Scuole Normali nell’anno 1831. Per ogni comune è indicato, oltre al nome del Maestro che si occupava della scuola (e per il quale, nel primo schema, è anche riportata la data della sua nomina), il numero totale di alunni per classe e la loro età massima e minima. Vi è però una differenza fra i due schemi e consiste semplicemente nel raggruppamento dei Comuni, infatti, nel primo sono raggruppati per Distretto (Sassari, Codrongianos, e Nulvi). Nel seondo, invece, sono raggruppati per Distretto quelli di Bortigali, Bosa e Santu Lussurgiu, e per Provincia quelli di Alghero e Cuglieri.

DISTRETTO COMUNE MAESTRO CLASSE

N° DEGLI ALUNNI

ETA’

anni

Sassari Sassari Teol. Raffaele D’Andrea prima

8

tra 7 e 10

al quale è affidata la seconda

12

tra 6 e 9

scuola terza

16

tra 5 e 8

Muros Diac. Salvatore Merella prima

3

6, 7 e 12

nominato con patente seconda

3

5

del 4 giugno 1830 terza

1

4

Osilo Sacerd. Leonardo Gaspa prima

7

tra 7 e 9

nominato con patente seconda

14

tra 7 e 10

del 4 giugno 1830 terza

8

tra 6 e 8

quarta

9

tra 6 e 7

quinta

7

tra 5 e 8

sesta

18

tra 4 e 7

Ossi Sac. Luigi Raim. Capitta prima

3

tra 8 e 9

nominato con patente seconda

2

tra 7 e 8

del 19 dicembre 1830 terza

13

tra 5 e 9

Sorso Sac. Salvatore Nali prima

9

tra 9 e 12

nominato con patente seconda

13

tra 7 e 11

del 14 agosto 1830 terza

13

tra 5 e 10

Sennori Sac. Francesco Usai prima

6

tra 7 e 14

nominato con patente seconda

6

tra 6 e 8

del 7 giugno 1830 terza

8

tra 5 e 8

Tissi Sac. Gius. Andrea Cervo prima

5

tra 9 e 11

nominato con patente seconda

18

tra 5 e 8

del 24 dicembre 1830
DISTRETTO COMUNE MAESTRO CLASSE

N° DEGLI ALUNNI

ETA’

anni

Codrongianos Codrongianos Sac. Pielio? Bandis prima

3

10, 12 e 13

nominato con patente seconda

2

8 e 9

del 9 giugno 1830 terza

10

tra 4 e 7

Ploaghe Frà Tomaso da Mores prima

9

tra 6 e 10

nominato con patente seconda

11

tra 6 e 9

del 19 giugno 1830 terza

10

tra 4 e 9

Cargeghe Not. Bartolomeo Simula prima

5

tra 2 e 6

nominato con patente seconda

5

tra 1 e 2

del 21 agosto 1830
Florinas Sac. Sebast. Massidda prima

8

tra 6 e 8

nominato con patente seconda

16

3, 4 e 6

del 5 giugno 1830
Bessude Sac. Raffaele Chessa prima

3

tra 14 e 16

nominato con patente seconda

3

tra 8 e 12

del 21 giugno 1830 terza

5

tra 7 e 9

quarta

9

tra 4 e 8

Siligo Chier. Gavino Silvano? prima

7

tra 9 e 14

nominato con patente seconda

6

tra 3? e 14

del 9 giugno 1830
Bannari Sac. Elia Serra prima

10

tra 7 e 10

nominato con patente seconda

5

tra 6 e 7

del 9 giugno 1830 terza

15

tra 6 e 9

Usini Chier. Gavino Cossu prima

9

tra 7 e 13

nominato con patente seconda

7

tra 6 e 9

dell’8 aprile 1831 terza

5

tra 3 e 9

quarta

3

tra 7 e 8

quinta

8

tra 7 e 9

Ittiri Sac. Antonio Pinna prima

7

tra 7 e 9

nominato con patente seconda

5

tra 3 e 9

del 4 giugno 1830 terza

3

tra 3 e 7

Uri Sig. Raffaello Pinna prima

1

8

nominato con patente seconda

2

6 e 7

del 1? luglio 1831 terza

2

7 e 9

Nulvi Nulvi Frà Gius. da Seddini prima

12

tra 6 e 16

nominato con patente seconda

25

tra 3 e 9

del 12 febbraio 1831
Chiaramonti Frà Giuseppe Maria prima

6

tra 11 e 15

Ringuardi (carmelitano) seconda

9

tra 5 e 8

nominato con patente
del 3 giugno 1831
DISTRETTO COMUNE MAESTRO CLASSE

N° DEGLI ALUNNI

ETA’

anni

Nulvi Martis Chier. Mauro Addis prima

6

tra 9 e 13

nominato con patente seconda

4

tra 6 e 13

del 23 novembre 1831
Laerru Sac. Giuseppe Oggiano prima

5

tra 6 e 14

nominato con patente seconda

4

tra 5 e 6

del 18 luglio 1831
Bulzi Sac. Pietro Piga prima

5

tra 11 e 12

nominato con patente seconda

4

tra 6 e 10

del 12 giugno 1831 terza

4

tra 7 e 9

Perfugas Sac. G. Maria Oggiano prima

1

12

nominato con patente seconda

9

tra 3 e 12

del 21 gennaio 1831
Seddini Not. Pietro Rudas prima

4

tra 10 e 16

nominato con patente seconda

5

tra 5 e 13

del 1? maggio 1831

Per finire, come già accennato più sopra, seguirà un piccolo riassunto delle due relazioni sugli Studi che ho fatto fotocopiare (entrambe riguardano sia le Scuole Normali che quelle Inferiori relativamente all’anno 1824 e che allegherò alla tesina.

La prima relazione, che è stata fatta dal Censore dell’Università nella Generale Ordinaria Seduta del Magistrato sopra gli Studi del 19 gennaio 1825, si apre con una premessa generale sulla Pubblica Istruzione e prosegue, nella sua prima parte, con il problema dell’apertura delle Scuole Normali nelle Provincie di Busachi, Isili, Lanusei, Nuoro, Cagliari ed Iglesias.

Dette Scuole vengono considerate come l’elemento fondamentale per la prosperità del Regno e dallo scritto emergono alcuni accorgimenti da osservare per riuscire nella loro attivazione. Questo progetto inoltre richiedeva una certa disponibilità, sia da parte delle persone alle quali veniva affidato il compito di occuparsene, che del Clero. Tutti comunque dovevano collaborare per far comprendere alla popolazione l’importanza del oggetto ed evitare gli intralci di qualsiasi natura.

La relazione va avanti con la descrizione particolareggiata del caso di Cagliari in cui emergono delle lamentele nei confronti dell’Intendente Provinciale, accusato di non essersi interessato come avrebbe dovuto, e cioè curando la corrispondenza col responsabile delle Scuole, Canonico Castelli. In ogni caso, in questa Provincia si registra un fatto positivo rappresentato dall’apertura della Scuola di Settimo, fatta secondo le disposizioni Regie e con la partecipazione della popolazione e del Parroco.

Nella seconda parte della relazione, invece, si parla delle Scuole Inferiori ed in modo particolare del Collegio delle Scuole Pie e delle Regie Scuole di Santa Teresa di Cagliarii. Viene subito messo in risalto che la Scuola migliore, dal punto di vista dell’educazione e della preparazione degli allievi, è quella di Santa Teresa. Il problema che si pone il Censore, quindi, è quello di cercare di capire il motivo dei negativi esiti scolastici dei ragazzi delle Scuole Pie e tra le varie cose emerge che i nuovi Maestri, i quali avevano sostituito i Gesuiti, non soddisfano appieno le sue esigenze e come possibile soluzione pensa che sarebbe vantaggioso il ritorno dei Gesuiti, oppure un esame dei Maestri al momento della loro nomina (come previsto da un Regio Editto del 1823).

Si parla inoltre della necessità di far rispettare in tutti i Collegi le disposizioni del Magistrato al fine di mantenere una certa uniformità nei metodi di insegnamento ed evitare l’uso di libri diversi da quelli approvati dal Governo. La relazione prosegue con l’elenco degli studenti presenti nelle Scuole suddette e, dopo aver fatto notare che la Regia Commissione aveva richiesto ai Prefetti dei Collegi dei nuovi elenchi con l’esatta indicazione degli studenti e di tutti i loro dati nonchè delle relazioni periodiche per comunicare il metodo di insegnamento ed eventuali variazioni, la relazione si chiude con un nuovo elenco generale degli studenti ed alcune considerazioni generali sul Collegio di Santa Teresa. Anche la seconda relazione, dopo una breve premessa, si apre con la situazione delle Scuole Normali e viene subito chiarito che la mancanza di dettagli è dovuta al fatto che non sempre gli Intendenti Provinciali davano delle comunicazioni tempestive su quelle Scuole. L’unica Provincia che viene citata positivamente, è quella di Cagliari in quanto l’Intendente aggiorna con costanza la Regia Commissione su quanto succede nelle sue Scuole. Infine, la parte dedicata alle Normali si chiude con l’elogio ai Rettori di Senorbì e di Gesico per il loro atto di benemerenza rivolto all’aiuto degli scolari poveri ed all’esecuzione del progetto.

L’ultima parte della relazione, dedicata alle Scuole Inferiori, si apre con una lamentela a carico dei Religiosi delle Scuole Pie perchè non sempre puntuali nell’adempimento dei loro doveri, e prosegue con la descrizione di un episodio avvenuto durante un esame di composizione ed in cui si era scoperto che uno studente aveva copiato il suo lavoro. Viene inoltre sottolineata la necessità di fare attenzione al fine di evitare che i ragazzi ricevessero dei suggerimenti durante gli esami o venissero favoriti e trattati con particolare riguardo al momento delle valutazioni finali.

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